La Castellaneta sotterranea

Editoriale

“È cosa ormai nota ai miei concittadini che il sottosuolo, prevalentemente tufaceo, della pendice su cui si eleva la nostra città antica, cominciando dal lato sud-ovest e gradatamente in ascesa verso nord-est, cioè fino al margine del burrone, è cosparso quasi interamente di sotterranei naturali nella dura roccia o scavati nel calcare predetto, che […] penetrano sotto le abitazioni ed il piano stradale della città attraversandoli a guisa di antri e di gallerie più o meno lunghe o tortuose. Questo intricato succedersi, in varie direzioni, di grotte, di caverne, di antri, di spelonche, che vediamo ora, nel vecchio abitato, mutate in legnaie, in cantine, in fienili, in stalle, in frantoi e talune anche in tuguri, può ben definirsi una città sotterranea, che, indubbiamente, nei tempi preistorici, fu la dimora naturale di un popolo troglodita. Ma non è soltanto il sottosuolo della vecchia città che abbonda di caverne e di una fitta rete di camminamenti. Di caverne, in verità, ve ne sono sparse a dovizia anche nelle campagne circostanti all’abitato, lungo le sponde dei suoi burroni ed in tutto il suo vastissimo territorio…”

Quella che un tempo era una chiacchiera oziosa o una leggenda, da narrare e ascoltare a bocca aperta nelle calde sere d’estate, lentamente sta invadendo il quotidiano. Come? Grazie all’impegno degli Amici delle Gravine, che da tre anni a questa parte si sono lanciati in un’opera appassionata di recupero e promozione del nostro patrimonio artistico e culturale, attirando turisti da tutta la Puglia alla scoperta di questo particolarissimo dedalo di architetture e grotte, ipogei, camminamenti, fogge per la conservazione del grano e derrate, trappeti, magazzini e neviere che è la nostra eredità. E sì che di storia ne ha tanta e tutta da scoprire, impiegata nel corso dei secoli da sempre come via di comunicazione e fuga durante gli assedi, nascondiglio di briganti e più di recente come rifugio antiaereo nel corso della Seconda guerra mondiale!

Per maggiori informazioni sulle attività e gli eventi organizzati periodicamente alla scoperta del territorio dai nostri Amici delle Gravine, tra cui trekking ed escursioni in gravina e visite alle chiese rupestri, vi rimandiamo al loro sito web e profili social.

Sitografia
“Associazione Culturale Amici delle Gravine di Castellaneta”
http://www.amicidellegravinedicastellaneta.it/

“La Gazzetta del Mezzogiorno”
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/taranto/981982/castellaneta-una-citta-nascosta-nelle-viscere-del-colle-archinto.html

“Puglia.com”
https://www.puglia.com/castellaneta-sotterranea-puglia/

Mons. D. Colafemmina, “Castellaneta nei manoscritti del prof. Nicola D’Alagni”, in citazione.

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