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San Francesco

Anno di costruzione 1463

IndirizzoVia San Francesco, 138

Coordinate40.6266199,16.92205880000006


Chiesa e convento

Chiesa e convento di San Francesco d’Assisi
Via San Francesco, 138

Esterno

Situato in località Fontanelle, così chiamata per la presenza di numerosi pozzi e fonti naturali, in origine il complesso si trovava a un miglio dalla città e solo successivamente fu inglobato dalla sua espansione. La chiesa, completata nel 1463, fu costruita con il concorso del popolo e dell’Università e sottoposta nel corso dei secoli a rifacimenti e ampliamenti. La facciata della chiesa ha in alto un coronamento piatto con pinnacoli e presenta un unico portale lunettato e alcune finestre di epoche diverse. Il profilo del convento, sulla destra, è caratterizzato dalla presenza di un portico nell’ordine inferiore e di un loggiato in quello superiore.

Il convento, fondato nel 1471, è cresciuto nel tempo grazie all’impegno della comunità dei frati, nonostante periodi di avversa fortuna che portarono alla soppressione per effetto delle leggi napoleoniche prima e dopo l’Unità di Italia. Fu riscattato e restituito ai frati nel 1896 dal vescovo francescano Mons. Giocondo de Nittis e fu requisito per usi militari durante il primo e il secondo conflitto mondiale.

Cappella del Calvario, con altare e crocifisso adornati di fiori ed ex-voto: il 13 giugno i frati distribuiscono qui il pane di S. Antonio, come secondo la tradizione.

Primo Interno

I muri della chiesa sono quasi completamente affrescati: troviamo pannelli dipinti sulla sommità degli archi delle navate, il riempimento degli spazi superiori con figure isolate e, nelle restanti superfici murarie una decorazione a girali di svariate forme e colori ad opera di fra Ludovico da Gioia nel 1708. Nei cinque grandi pannelli in cima agli archi delle navate sono dipinti “La nascita di Maria”, “la visita della Vergine a S. Elisabetta”, “la Nascita di Gesù”, “l’arrivo dei re Magi”, “la circoncisione di Gesù”, mentre tra le figure isolate troviamo i dodici Apostoli, l’Annunciazione, San Francesco con San Domenico e San Francesco con San Paolo.

La decorazione a girali, foglie, palmette, frutti e fiori del primo altare a sinistra è attribuita a frate Giuseppe da Soleto, mentre frate Francesco da Martina Franca è l’autore della tela con la Madonna e S. Antonio da Padova tra i SS. Vito e Leonardo.

Durante dei lavori di restauro, nel 1988, è stato scoperto un affresco di autore ignoto raffigurante la Deposizione di Cristo dalla Croce.

Secondo interno

Il secondo altare della navata sinistra conserva il gruppo statuario della Passione, col Cristo in croce attorniato dalla Madonna, dalla Maddalena e San Giovanni, realizzato da frate Angelo da Pietrafitta sul finire del Seicento. Sotto l’altare in una teca è custodita una Deposizione.

Gli altari nella navata destra conservano tracce di antichi patronati familiari, con gli stemmi della famiglia D’Alagni e De Mari-Del Vecchio.

Terzo interno

L’altare maggiore in legno policromo con motivi floreali racchiude al centro una pala d’altare dipinta nel 1697, “Il Perdono di Assisi” di frate Giacomo Diso di Galatina, ed è stato realizzato da frate Francesco Maria da Gallipoli nello stesso anno. Ai lati ci sono sei nicchie con busti reliquiari dei santi Eusebio, Giustino, Crescenzio, Adriano, Costanza e Vittoria.

Pulpito in legno con al centro il simbolo francescano e in alto l’organo.

Navata sinistra

L’altare in fondo alla navata sinistra, unico non in legno, è decorato con colonne tortili, cartigli e testine di angeli e dallo Stemma della famiglia Stella-Caracciolo, feudatari di Palagianello.

Chiostro del Convento dei Frati Minori

La costruzione del convento dei Frati Minori, accanto alla esistente chiesa realizzata nel 1463, fu autorizzata nel 1471 e avvenne con la partecipazione economica dei fedeli e del Comune. Il piano superiore ospita le celle per i frati e una biblioteca. Nel 1603 i Frati Minori furono sostituiti dai Riformati e il convento fu ampliato nell’attuale forma di quadrilatero con un quadriportico centrale con tre arcate per lato e impreziosito nel 1726 da un ciclo di affreschi realizzati da Giovan Battista Conversi che raffigurano i miracoli del Santo d’Assisi e i papi e cardinali dell’Ordine dei Riformati.

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