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San Giuseppe

Anno di costruzione 1729

IndirizzoVia Carrare, 46

Coordinate40.6302622,16.938199899999972


Chiesa

Chiesa di San Giuseppe
Via Carrare, 46

Esterno
La chiesa di S. Giuseppe, o più precisamente del Transito di S. Giuseppe, fu fondata nel 1729 per volontà del Canonico Angelo Sarapo sull’area di una precedente chiesa, S. Andrea delle Chiancarelle, ed è una delle poche cappelle private ancora esistenti nel centro storico.
La facciata è articolata in un doppio ordine definito da semplici lesene binate culminanti nel frontone arcuato e compreso tra due pinnacoli. Al secondo ordine la finestra centrale è coronata da un timpano mistilineo.
Il portale di ingresso presenta un timpano mistilineo con lapide recante l’iscrizione “DOM / HAC QUA CERNIS / LECTOR ECCLESIAM / IN HONORE B. JOSEPHI CONSTRUCTAM / ANG.LUS SARAPO TESTAM.TO FIERI IUSSIT / ET CL. VITUS ORONTIUS GETILE SARAPO / EX SORORE NEPOS ET HERES / A FUDAMETIS EREXIT ATQ.E DOTAVIT / A.D. MDCCXXIX” e dallo stemma lapideo della famiglia Sarapo, un sole radioso su un promontorio lambito da un mare tumultuoso dove un pesce risale a fior d’acqua.

Interno
All’interno, l'unica navata è bipartita da paraste corinzie per separare il presbiterio dallo spazio riservato ai fedeli.
Il presbiterio è coperto da una volta a botte lunettata ricca di fregi, mentre la navata è coperta da una finta cupola ripartita in sei spicchi e raccordata da quattro pennacchi.
L’altare è in carparo scolpito in volute, palmette e motivi vegetali. Il paliotto è anch’esso scolpito e presenta due volute reggimensa a forma di testa d’angelo, mentre sulla mensa troviamo un ciborio in legno intagliato e dorato.
Due colonne corinzie foderate con stoffa damascata e un timpano spezzato inquadrano il dipinto raffigurante iI transito, ovvero la morte di S. Giuseppe, risalente alla prima metà del XVIII secolo.

Sopra le due porte simmetriche ai lati dell’altare è posta una coppia di tele raffiguranti a destra S. Lucia e a sinistra S. Apollonia, protettrici della vista e dei denti.
A sinistra del presbiterio un dipinto raffigurante S. Oronzo in abiti vescovili e in atteggiamento benedicente della città di Lecce, raffigurata in basso, con il committente Angelo Sarapo nell’angolo inferiore sinistro.
A destra un dipinto raffigurante la Madonna del Carmine e le anime del Purgatorio, datato e firmato “OPUS Vincentii Fato 1744”
Dalla porta di destra si accede a una scala a chiocciola in pietra che porta al campanile.

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