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Padre Eterno

Anno di costruzione XI-XII secolo

IndirizzoGravinella di Coriglione

Coordinate40.626672, 16.930688


Insediamento rupestre

Insediamento rupestre e cripta del Padre Eterno

Esterno

La cripta ipogea del Padre Eterno, è situata in contrada “S. Sofia”, nel tratto iniziale della Gravina di Coriglione, oggi a poca distanza dal centro abitato. Considerate le tracce di più fasi di escavazione, si può collocare ad un periodo precedente al XII secolo.

A sud della cripta troviamo un insediamento rupestre molto ricco e per i più vari usi, tra cui un forno a poca distanza dal quale resiste ancora una tavola con sedili scolpiti nella roccia, molto modificato e in parte distrutto a causa dell’attività estrattiva dalle cave vicine.

Interno

La chiesa presenta la pianta a trapezio comune in molti ambienti scavati per favorire la diffusione della luce, ma ha una planimetria abbastanza irregolare e tre navate di dimensioni diverse separate da pilastri di roccia e terminanti in tre absidi. Un arco su pilastri divide la navata centrale dal santuario, intorno al quale corrono sedili scavati nel tufo.

Il presbiterio, rialzato di due gradini, ha una forma quadrangolare e termina con un’abside a fondo piatto con altare alla latina, ovvero addossato alla parete. A sinistra è presente un’altra abside rettangolare con lo stesso tipo di altare, e due fossette circolari per l’alloggiamento di contenitori ceramici. Alle due estremità si notano due incavi quadrangolari detti “infundibulum”, oppure i resti di due plutei distrutti dall’escavazione di buche quadrate. Tutto il pavimento è stato scavato in buche e fosse, forse per adattare la chiesa ad altri usi.

La parete di fondo dell’abside centrale è decorata con un affresco monocromo, una Déesis rappresentante Cristo Pantocratore tra la Vergine e San Giovanni Battista, tipica raffigurazione della Preghiera al Padre ma insolita rispetto all’iconografia tradizionale per la presenza dei cartigli con iscrizioni in latino nelle mani della Vergine e del Battista. E’ datata tra il XII e il XIII secolo.

Anche l’abside a sinistra è affrescata con due figure, di cui un S. Pietro, secondo la scritta esegetica accanto alla testa, benedicente alla greca e risalente forse al XIV-XV secolo.

A sinistra dell’ingresso è presente una cisterna a campana.

Altri affreschi sono quello del Peccato Originale accanto all’abside sinistra e la Madonna della Tenerezza sul pilastro a sinistra, datato entro la prima metà del XIV secolo.

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